LA DEMOCRAZIA PUO’ SEMPRE ASPETTARE ! PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 03 Marzo 2010 10:55

 


RISPOSTA DEL SINDACO A SOLLECITO DEL 26/01/2010 SU ATTUAZIONE L.69/2009


COMUNE DI CAPOSELE

(Provincia di Avellino)

Prot. 1299

All’attenzione dei sigg.ri

Antonio Cione

Antonio Chiaravallo

Cittadinanzattiva

Via S. Gerardo 85

Caposele

OGGETTO : Legge n. 69/2009

In riferimento alla Vs nota del 26 gennaio 2010 acquisita al prot. com. n. 566 in pari data inerente l’oggetto si chiarisce quanto segue:

-relativamente al punto a) il sito web del Comune di Caposele è adeguato alla normativa di cui all’art. 21 della L. n. 69/09.

-relativamente al punto b) albo pretorio on line il legislatore con il decreto mille proroghe ha disposto la proroga dell’art. 32 della L. n. 69/09 dal 1 gennaio 2010 al 30 giugno 2010, questo significa che l’effetto di pubblicità legale è ancora legato alla pubblicazione degli atti in forma cartacea.

In attesa di ulteriori indicazioni da parte del legislatore in quanto la normativa di riferimento non specifica in alcun modo le modalità attuative dell’albo pretorio virtuale della P.A., lasciando irrisolte numerose problematiche quali – i formati dei file, l’uso della firma digitale, le modalità di compilazione del registro pubblicazioni, la compresenza dell’albo cartaceo, la stesura dell’attestazione di avvenuta pubblicazione, il rispetto della riservatezza- il Comune ha comunque già previsto sul proprio sito web l’abo pretorio on line con ampia disponibilità di atti, bandi, avvisi ed esiti.

Distinti saluti.

Caposele, lì 23 feb. 2010

Il Sindaco

(dott. Pasquale Farina)

 

 

LA DEMOCRAZIA PUO’ SEMPRE ASPETTARE  !

- “Pure l’articolo sul giornale ! Ma perché non l’hanno realizzata prima ? Ne hanno avuto tutto il tempo ..”
- “Ma commissario, la delibera è stata approvata solo il 3 maggio, il periodo di pubblicazione … poi il 28 si è votato … Però l’hanno voluta tutti, all’unanimità … era prevista nei due programmi elettorali ..”

- “Si, ma non ci sono le possibilità di attuarla adesso, bisogna acquistare un nuovo software e, poi, bisogna adibirci una unità lavorativa …”

- “Io, invece, credo che non sia tanto complicato .. che la cosa si possa fare ..”

- “Al momento, no. Ho già dato disposizione di preparare una risposta. “

Mi trovavo sul Comune. Avevo aspettato per circa 20 minuti. Era finalmente arrivato e stavamo per entrare nel suo ufficio, quello del sindaco, ora del commissario prefettizio.

L’argomento con il quale il commissario mi accoglieva riguardava la richiesta di entrambi gli ex candidati sindaci dell’ultima ed invalida tornata elettorale di dare attuazione alla pubblicazione per esteso degli atti comunali sull’apposito sito web. L’istanza era stata pubblicata anche da un giornale ed al commissario, già alle prese con i problemi del ‘Parco fluviale’, era chiaro che la cosa non sembrava avergli fatto gran piacere.

Mi trattenni dal replicare che, con l’entrata in vigore del regolamento sull’accesso, la pubblicazione era un preciso obbligo giuridico e non certo un optional. Non sarebbe stato cortese. Né era opportuno inutilmente pregiudicare la già disperata vertenza che pur dovevo perorare; spostai la discussione sull’argomento per il quale avevo chiesto l’appuntamento.

Finito l’incontro, uscendo ripensavo tra me e me alla cosa.

Perché, poi, lo aveva detto proprio a me ? Forse gli avevano riferito che era stata mia l’iniziativa ? Che mi ero adoperato per predisporre la richiesta e per farla sottoscrivere da entrambi gli ex candidati ?

Inizialmente ero convito che avere la firma congiunta di Monteverde e Farina potesse costituire l’unica vera difficoltà alla riuscita della cosa. Un po’ perché la polemica del votare o non votare era ancora vicina, un po’ perché, si sa, la politica obbliga sempre a doversi differenziare dall’avversario per non confondere quella parte di elettorato abituato alla semplificazione delle categorie dei ‘nostri’ e dei ‘loro’.

Invece avevo avuto subito l’adesione all’iniziativa della firma congiunta, certo non entusiastica ma pienamente convita e sia da Monteverde che da Farina. Mi era bastato chiamarli ed invitarli a sottoscrivere. Entrambi erano subito venuti e, senza rinvii o riserve, avevano apposto loro firma sullo stesso foglio. Segno che i tempi erano maturi per stabilire regole condivise.

Questa era la richiesta :

“AL COMMISSARIO PREFETTIZIO – Dott. Armando AMABILE

C  O  M  U  N  E    D  I    C  A  P  O  S  E  L  E

I sottoscritti Gerardo MONTEVERDE e Pasquale FARINA, quali cittadini di questo Comune ed anche nella loro qualità di candidati sindaci delle liste civiche presentate nella ultima competizione elettorale;

p r e m e s s o

- che in data 3 maggio 2007 il consiglio comunale di Caposele, con voto unanime, ha approvato il vigente regolamento per l’accesso agli atti, ai documenti e alle informazioni;

- che tale atto dispone che tutti i cittadini hanno diritto di accesso attraverso appositi strumenti alle informazioni in possesso dell’Amministrazione, così come previsto dallo Statuto comunale e, in particolare, al comma 3 e 4 dell’art. 2 si dispone che “il Comune, in attuazione dei principi di pubblicità e di massima conoscibilità stabiliti dall'art. 4 dello Statuto comunale, istituisce apposito sito web con indirizzo www.comunecaposele.it. Il diritto all’informazione si intende realizzato con la pubblicazione all’Albo Pretorio ed in contemporaneo integrale inserimento nel sito web del Comune :

a) delle deliberazioni comunali adottate dal Consiglio e dalla Giunta;

b) degli altri atti a valenza generale di interesse della collettività;

c) determine e/o altri atti a rilevanza generale ed esterna”;

- che il principio della massima partecipazione e conoscibilità, con l’istituzione del sito web comunale di accesso a tutti gli atti, è stato sottoscritto anche da tutti i gruppi e partiti politici operanti in Caposele tramite pubblico manifesto di dichiarazione di intenti, e che lo stesso era previsto nel programma elettorale di entrambe le liste civiche presentatesi nel 2006;

tanto premesso, gli esponenti, interpreti della unanime volontà dei cittadini di Caposele legalmente espressa nella succitata e vigente delibera consigliare,

CHIEDONO

Alla S.V. di dar compiuta attuazione al principio di pubblicità e massima conoscibilità degli atti comunali pubblicati all’Albo Pretorio disponendone il contemporaneo integrale inserimento sul sito web comunale , così come previsto dall’art. 2 del vigente regolamento per l’accesso adottato dal Comune con la delibera consiliare n. 13/2007..

Certi di un benevolo accoglimento della presente richiesta, distintamente salutano.

Ing. Gerardo Monteverde                                                                                                               dott. Pasquale Farina”

Come preannunciato, dopo qualche tempo, mi è stato dato di leggere la  risposta.

“COMUNE DI CAPOSELE

Prot 8038 del 3.10.2007

- All’Ing. Gerardo Monteverde

- Al dott. Pasquale Farina

83040 Caposele

OGGETTO : Inserimento integrale atti sito web comunale.

Con riferimento alla Vs relativa all’argomento di cui all’oggetto, agli atti prot. 7622 del 21.09.07, si fa presente quanto segue.

Il Comune di Caposele ha già provveduto da tempo ad inserire gli atti dell’Ente nel sito web comunale limitatamente all’oggetto degli stessi.

L’inserimento integrale degli atti comporterebbe, allo stato, notevolissimo dispendio di tempo in quanto per tale attività occorre impiegare un’unità lavorativa a tempo pieno per l’inserimento delle deliberazioni e delle determine dirigenziali.

L’attuale sistema informatico dell’Ente, infatti, non risulta idoneo per lo svolgimento di detto servizio in modo celere ed efficace. Nell’ambito dell’innovazione tecnologica relativa alla nuova informatizzazione del Comune, relativa al progetto “riuso degli applicativi in materia informatica” finanziato dalla Regione Campania ed approvato dallo scrivente, potrà a breve trovare puntuale applicazione il regolamento per l’accesso agli atti.

Si assicura che la problematica relativa all’attivazione di detto servizio è all’attenzione dello scrivente e alla stessa dedicherà massima cura .

Distinti saluti

Caposele, li 3.10.2007

Il Commissario Prefettizio

Dott. Armando Amabile”

Mi sarebbe facile contestare le difficoltà frapposte. O parlare dei principi di trasparenza, di democrazia e di partecipazione, di come la seconda sia resa possibile dalla compiuta attuazione della prima. Del fatto che senza conoscenza non possa esservi partecipazione.

Ma non credo ve ne sia bisogno.

Solo una considerazione : il rinvio è sempre la facile soluzione a tutti i problemi !

°°°

Una riflessione scritta a fine 2007 …

Nino Chiaravallo



RISPOSTA DEL SINDACO A SOLLECITO DEL 26/01/2010
SU ATTUAZIONE L.69/2009
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Commenti

avatar voglio capire-
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questo è un problema che interessa molta più gente di quanto si creda.
La visione degli atti in tutta la loro estensione è dimostrazione che non c'è nulla da nascondere,
è informazione e partecipazione, trasparenza e risparmio, già perchè se è vero
che è dispendioso il sistema c'è un ritorno in termini di visura e progressiva conoscenza
della attività amministrativa e politica del paese, nessuno chiederà copie di atti
e protocolli su protocolli, a pensarci bene è un vantaggio per tutti, poter controllare da un ufficio
un bar, casa propria, dal telefonino, già è troppo per noi tutti.
Forse c'è qualcosa da nascondere, forse si perde il succo del potere, il "controllo"
la"gestione" del favore, forse non conviene, forse è bene guadagnare tempo.
Forse sono questi i problemi????
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avatar come si cambia
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avatar storia
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A Caposele già si scaldano i motori per la campagna elettorale in vista delle elezioni del 13-14 aprile.
Domenica 2 marzo alle ore 18.30 nell'Aula Polifunzionale si terrà il dibattito promosso dal circolo Caposele nel Cuore.
Sono previsti gli interventi di Alfonso Pallante (la banda larga senza fili in arrivo), Angelo Ceres (Caposele "porta del parco" dei Picentini), Nunzia Mattia (la raccolta differenziata nel nostro paese), Donatello Cirillo (presentazione del sito web www.caposelenelcuore.it).
Saranno presenti anche il presidente della Comunità Montana Terminio-Cervialto, Nicola Di Iorio, e il presidente dell'Ente Parco Monti Picentini, Sabino Aquino.
A concludere i lavori sarà il dott.Pasquale Farina.


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avatar direttiva cee
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insomma una patata OGM
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avatar ???
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Decreto legislativo n. 82 del 2005
Articolo 54


Contenuto dei siti delle pubbliche amministrazioni
Art. 54.
1. I siti delle pubbliche amministrazioni contengono necessariamente i seguenti dati pubblici:
a) l'organigramma, l'articolazione degli uffici, le attribuzioni e l'organizzazione di ciascun ufficio anche di livello dirigenziale non generale i nomi dei dirigenti responsabili dei singoli uffici, nonché il settore dell'ordinamento giuridico riferibile all'attività da essi svolta, corredati dai documenti anche normativi di riferimento;
b) l'elenco delle tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio di livello dirigenziale non generale, il termine per la conclusione di ciascun procedimento ed ogni altro termine procedimentale, il nome del responsabile e l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale, come individuati ai sensi degli articoli 2, 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
c) le scadenze e le modalità di adempimento dei procedimenti individuati ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
d) l'elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive, specificando anche se si tratta di una casella di posta elettronica certificata di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68;
e) le pubblicazioni di cui all'articolo 26 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché i messaggi di informazione e di comunicazione previsti dalla legge 7 giugno 2000, n. 150;
f) l'elenco di tutti i bandi di gara e di concorso;
g) l'elenco dei servizi forniti in rete già disponibili e dei servizi di futura attivazione, indicando i tempi previsti per l'attivazione medesima.
2. Le amministrazioni centrali che già dispongono di propri siti realizzano quanto previsto dal comma 1 entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice.
2-bis. Il principio di cui al comma 1 si applica alle amministrazioni regionali e locali nei limiti delle risorse tecnologiche e organizzative disponibili e nel rispetto della loro autonomia normativa.
2-ter. Entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubbliche che già dispongono di propri siti sono tenute a pubblicare nella pagina iniziale del loro sito un indirizzo di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice. Le amministrazioni devono altresì assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta, le modalità di lavorazione delle pratiche e i servizi disponibili.
2-quater. Entro il 31 dicembre 2009 le amministrazioni pubbliche che già dispongono di propri siti devono pubblicare il registro dei processi automatizzati rivolti al pubblico. Tali processi devono essere dotati di appositi strumenti per la verifica a distanza da parte del cittadino dell’avanzamento delle pratiche.
3. I dati pubblici contenuti nei siti delle pubbliche amministrazioni sono fruibili in rete gratuitamente e senza necessità di autenticazione informatica.
4. Le pubbliche amministrazioni garantiscono che le informazioni contenute sui siti siano conformi e corrispondenti alle informazioni contenute nei provvedimenti amministrativi originali dei quali si fornisce comunicazione tramite il sito.
4-bis. La pubblicazione telematica produce effetti di pubblicità legale nei casi e nei modi espressamente previsti dall'ordinamento.

Articolo 57



Moduli e formulari
Art. 57.
1. Le pubbliche amministrazioni provvedono a definire e a rendere disponibili anche per via telematica l'elenco della documentazione richiesta per i singoli procedimenti, i moduli e i formulari validi ad ogni effetto di legge, anche ai fini delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e delle dichiarazioni sostitutive di notorietà.
2. Trascorsi ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice, i moduli o i formulari che non siano stati pubblicati sul sito non possono essere richiesti ed i relativi procedimenti possono essere conclusi anche in assenza dei suddetti moduli o formulari.
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avatar Bando misura "Vendemmia verde"
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01/03/2010 - E' stato pubblicato il bando per la presentazione delle domande di preadesione alla misura vendemmia verde.

Potranno accedere ai benefici previsti dal bando i conduttori di aziende viticole siano essi imprenditori agricoli singoli o associati.

La dotazione finanziaria per la campagna 2009/2010, è pari ad uro 1.206.000.

Le domande devono pervenire all'A.G.C. Sviluppo Attività Settore Primario - Settore Interventi per la Produzione Agricola - Centro Direzionale Isola A/6 80143 Napoli - entro il 10 marzo 2010.

www.regionecampania/newsimprese.it

Se proprio andra' mala giriamo tutto a "tarallucci e vino".
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avatar il curioso
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FINCHE' C'E "VITO" C'E' SPERANZA!!!!!!!! Con tanti auguri a chi se lo deve sorbire ancora per un pò, tanto è sicuro... il bilancio non si approva e, torna il commissario. ahh ahh ahh
QUESTA E' L'AMMINISTRAZIONE DEGLI SPRECHI E DELLE TASSE EVASE............... Le Dcie sono un esempio, ...... E' moh... vi voglio ....... fatelo quadrare sto bilancio. Bambole non c'è una lira (un centesimo)
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avatar luma
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Complimenti per il bel post a NIno Chiaravallo..............
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avatar Questa e' la politica ?
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Umiliati gli onesti
Il partito del fare e del malaffare, del fare un po' come gli pare - dell'abuso e del condono, del sopruso e del perdono, della cricca che sono - ha digrignato i denti e sfoderato braccia tese, ha minacciato mostrando la bava, «non ci fermeremo davanti a niente», poi ha fatto la voce sottile e il pianto da vittima quando del danno era artefice. Ha infine preteso, battendo i pugni, di cambiare le regole in corsa. Prima della Costituzione (articolo 72, nessun decreto in materia elettorale) ha infranto, gettandolo a terra tra risa di disprezzo, quel che resta del senso dello Stato. Ha insultato milioni di persone per bene che vivono ogni giorno nel rispetto delle regole pagandone il prezzo. Li ha - ci ha - resi ridicoli, sudditi a capo chino di un tiranno. Costoro, le persone per bene, sono furibonde ed hanno ragione: chi sta in fila a affoga tra le carte per un permesso di soggiorno, un'iscrizione a scuola, un concorso, un bollo scaduto, il rinnovo di un contratto, una concessione edilizia avrà da oggi la possibilità di sanare per decreto irregolarità burocratiche e ritardi? Certo che no. Eppure ciascuna di queste regole da rispettare corrisponde ad un diritto. Il diritto alla cittadinanza, all'istruzione, al lavoro, alla casa. Si potrà dire, da domani, che dovendo scegliere tra un ritardo nell'iscrizione a scuola e il diritto ad andarci prevale il secondo? No. Chi ritarda di mezz'ora sarà escluso. L'elasticità vale solo per chi può imporla con l'abuso. Dunque gli italiani onesti sono furenti: se fosse accaduto alla sinistra avremmo avuto un decreto del governo? Difficile. Pagheranno una multa i ritardatari come si paga la mora sulle bollette? Non sembra proprio. La regola vale per il deboli, l'arbitrio per i forti. Forse Milioni quello del panino è stato radiato dal Pdl per manifesta incompetenza? No, lo si è visto anzi in queste notti dalle parti di Palazzo Chigi. Dunque era un disegno, l'ennesima furbizia per alzare fumo? Che triste giorno, il 5 marzo. Un nuovo 8 settembre, scriveva ieri Alfredo Reichlin. «Fino a che punto siamo consapevoli che l'Italia è arrivata all'appuntamento con la storia?». Ecco, lo siamo?
Il presidente della Repubblica ha agito, si deduce dalle sue parole, secondo la logica del male minore: tra i due beni - il rispetto delle norme e il diritto dei cittadini a votare - ha scelto il secondo. Una scelta di quelle in cui si perde comunque. L'astuta truffa - il quesito del premier - era questo: o la democrazia o la legge. Ma la democrazia e la legge sono la stessa cosa, solo la banda di governo crede di no. Napolitano ha agito anche per timore delle conseguenze possibili: chiede che «tutti si rendano conto» dell'acuirsi di tensioni «non solo politiche ma istituzionali». Abbiamo titolato, l'altroieri, «Gulp di stato». Oggi possiamo dirlo in chiaro: colpo di stato, è questo il pericolo. Siamo sull'orlo e adesso tocca a noi. Spiazziamoli. Non sbagliamo la mira. Non cadiamo nel tranello, di nuovo, di assegnare ad altri - peggio che mai ad uno solo - compiti, colpe, responsabilità. La storia è nelle nostre mani e si cambia in un solo modo: non coi decreti ma col voto. Spiazziamoli, sì. Scendiamo in piazza e saremo noi a umiliarli: col voto delle persone oneste. Sono o no la maggioranza del Paese, annidate in tutti i partiti? Vediamo. Contiamole.
http://concita.blog.unita.it/Umiliati_gli_onesti_1069.shtml
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avatar Ipocrisia
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Qualsiasi cosa scriva Concita di Gregorio (pare si chiami così il direttore dell'Unità), è sempre vero il contrario. E' bello fare il comunista con uno stipendio come il suo e con tutte le garanzie del caso, mentre quelli come me (Berlusconiano per teorema e non per assioma) devono ogni giorno correre più della gazzella, sennò vengono sbranati dal leone, e più del leone sennò non afferrano la gazzella e restano quindi digiuni. Le regole, cari amici, non possono mai essere in contrasto con i principi, chiaro?!?!???!!! Gli onesti, sic!, da che pulpito viene la predica.........
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avatar luma
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Non sono un lettore della bionda comunista De Gregorio. Ma condivido totalmente quanto ha scritto.
A salvaguardia dei principi ci sono delle regole. Da rispettare.
In fondo sono miserabili elezioni regionali.

Articolo 72

Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.

Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza.

Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni.

La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Marzo 2010 18:05