| Richiesta di convocazione del consiglio comunale. Esposto |
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| Scritto da Administrator |
| Martedì 05 Gennaio 2010 14:58 |
Riportiamo la richiesta di convocazione del consiglio comunale a firma dei consiglieri di minoranza Monteverde Gerardo, Spatola Ettore Gennaro, Zanca Vincenzo e Melillo Lorenzo.Tale esposto riguarda la presunta illegittimità delle delibere di Giunta e di Consiglio comunale di adozione del PUC.Agg. 05.02.2010 Delibera di Consiglio n°1 del 22.01.2010___________________________________
Al Sindaco del Comune di Caposele Dr. Pasquale Farina Al Presidente della Provincia di Avellino Sen. Sibilia All’Assessore all’Urbanistica della Provincia di Avellino Prefetto della Provincia di Avellino Al Procuratore della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi Dr. Guerriero E p.c. ing. Giuseppe Ceres Caposele Prot. 00021 del 5 gennaio 2010 OGGETTO: Richiesta di convocazione del consiglio comunale. Esposto. °°° I sottoscritti Consiglieri comunali Monteverde Gerardo, Spatola Ettore Gennaro, Zanca Vincenzo e Melillo Lorenzo ESPONGONO E RICHIEDONO quanto segue. °°° Con delibera di Giunta comunale n. 65/2008 è stata predisposta la proposta del Piano Urbanistico Comunale ai sensi della L.R. 16/2006. Il Consiglio comunale, nella seduta del 23.10.2009 e con delibera n. 25, ha proceduto all’esame delle 86 osservazioni dichiarate pervenute ed adottato il PUC. Va precisato che dette osservazioni risultano precisamente rubricate per data e numero di protocollo, secondo l’ordine di arrivo, ed analiticamente indicate nella delibera n. 25 suindicata, ove risulta allegato anche un elaborato a firma del tecnico redattore del Piano, acquisito al protocollo comunale al nr. 8263 del 17.10.2009, nel quale, del pari, è stato riportato in sintesi ed espresso parere consultivo su n. 86 osservazioni. Con richiesta datata 24.11.09 ed inoltrata anche al capogruppo di minoranza, l’ing. Ceres Giuseppe ha chiesto l’annullamento in autotutela della delibera consiliare n. 25 di adozione del PUC, in quanto il Consiglio non si era espresso sulla sua osservazione, pure acquisita al protocollo comunale al n. 1908 del 26.02.2009; metteva altresì in evidenza l’illegittimità del parere di regolarità tecnica sull’accoglimento delle osservazioni proposte, perché espresso da soggetto che si era dichiarato incompatibile all’esame di quattro delle stesse, e chiedeva, altresì, di verificare l’eventuale illegittimità del PUC anche per violazione del dovere di astensione di alcuni amministratori che avevano invece partecipato alla sua adozione nonostante interessati, direttamente o per parenti od affini entro il quarto grado. °°°
Nella seduta del Consiglio Comunale del 28.11.2009, alla discussione posta al primo punto all’ordine del giorno e concernente l’approvazione dei verbali della precedente seduta, nella quale era stato adottato il Puc, il Sindaco ha proposto al Consiglio di approvare una rettifica del verbale della delibera n. 25 dicendo che per mero errore nella stessa era stato riportato che il numero dei firmatari di una osservazione al Puc, precisamente, la n° 84, rubricata D’Alessio Concetta+6, non era, in effetti, di 6, ma, bensì, di 19. Il Consigliere di Minoranza Monteverde, prendendo la parola, ha espresso dubbi sull’opportunità di apportare tale rettifica. Il Sindaco ha replicato che si trattava solo di un mero errore materiale, che era stato segnalato dal tecnico redattore tramite Fax che era pervenuto la mattina prima del Consiglio Comunale. La minoranza ed il consigliere di maggioranza Di Masi si sono astenuti mentre i restanti consiglieri comunali hanno deliberato di approvare i verbali dando atto della correttezza e veridicità di quanto verbalizzato. Grande è stata la sorpresa nel leggere, poi, nel verbale di approvazione successivamente pubblicato con la delibera n. 26 che, in effetti, a quella riportata come in ditta D’Alessio + 6 erano stati aggiunti non solo gli altri 12 firmatari effettivamente ricompresi nella osservazione acquisita al Prot. n. 2002 del 27/02/2009 (che poteva essere ritenuta un mero errore materiale), ma anche un’altra e diversa osservazione, acquisita con un diverso numero di protocollo, il n. 1908 di diversa data (26.02.2009), che riguardava, invece, un’osservazione che non risultava ricompresa nell’elenco trasmesso alla minoranza, che non era stata mai stata portata a conoscenza dei sottoscritti consiglieri, che non è stata mai discussa e, quindi, mai approvata nella precedente seduta consiliare. Tanto che, come sopra precisato, il mancato esame di tale ultima osservazione era stato fatto oggetto di contestazione di chi l’aveva prodotta tramite lettera indirizzata al Sindaco, al Prefetto, Alla Procura di Sant’Angelo dei Lombardi, Al Capogruppo di Minoranza, A Cittadinanza Attiva, ecc. Quindi, quella che veniva chiamata “rettifica” costituiva, invece, un evidente escamotage per tentare ‘sanare’, senza passare di nuovo in Consiglio, un vizio che avrebbe inficiato la legittimità del Puc adottato per mancato esame di un’osservazione. A conferma di tutto ciò vi è anche il fatto che tra gli atti messi a disposizione dei consiglieri prima della seduta non vi era la comunicazione del fax dell’arch. Castiello, che è stata poi allegata alla delibera n. 26. Né, peraltro, di tale documento è stata data formale lettura durante la seduta nè è mai stato portato a conoscenza degli scriventi il fatto che vi fosse ricompresa anche l’osservazione dell’ing. Ceres, acquisita con diverso numero di protocollo e per la quale l’interessato aveva proposto specifico ricorso. °°° Risalta evidente, quindi, come non corrisponda al vero che le osservazioni alla proposta di PUC siano 86, come riportato a pagina 3 e 4 della delibera consiliare n. 25/09, per essere le stesse in numero di 87, e che quella proposta dall’ing. Giuseppe Ceres, acquisita al protocollo comunale al n. 1908 del 26.02.09, andava rubricata, dopo quella n. 55 acquisita al n. 1907 prot. di stessa data, con il numero 56. Tale omissione rende necessaria una nuova convocazione del consesso consiliare che dovrà procedere all’esame anche di tale osservazione, invece totalmente omessa, con l’eventuale riadozione ‘complessiva’ del PUC in caso di suo accoglimento. Invero, il tentativo di bypassare tale doverosa attività rappresentando, in modo postumo, che l’osservazione indicata in elenco come n. 84 – D’Alessio Concetta + sei, rubricata negli elaborati di “sintesi dei contenuti delle osservazioni e Parere consultivo” con l’inclusione anche della osservazione in ditta Ceres Giuseppe prot. 1908 del 26.02.2009, costituisce un’attività assolutamente illegittima perché non corrispondente alla verità dei fatti in quanto la scheda n. 84 si riferisce alla sola istanza acquisita al protocollo n. 2002 del 27.02.2009 e perché, comunque, l’osservazione in ditta Ceres non è stata mai esaminata dal consesso consiliare. °°° Gli esponenti sono, pertanto, costretti a dover necessariamente elevare vibrante protesta contro tale sconsiderato modo di procedere del Sindaco, che oltre a mostrare un scarso rispetto del ruolo istituzionale svolto dagli esponenti e dell’intero consesso consiliare democraticamente eletto, rende, di fatto, illegittime e illecite sia la delibera n. 26, atteso che quanto con la stessa operato non è assolutamente riconducibile alla fattispecie della rettifica di errori materiali, che la n. 25, stante sia il fatto che il numero delle osservazioni prodotte è di 87 e non di 86 sia il mancato esame della osservazione acquisita al protocollo comunale al n. 1908 del 25.02.09. Non secondaria, peraltro, è la denunciata ed evidente illegittimità delle delibere di Giunta e di Consiglio comunale di adozione del PUC in quanto effettuata da parte di amministratori chiaramente incompatibili in quanto interessati, direttamente o per parenti ed affini entro il quarto grado, alle nuove e migliorate destinazioni urbanistiche impresse con il Puc alle proprietà evidenziate dell’esposto a firma dell’ing. Ceres. Per quanto sopra, gli esponenti consiglieri, ad ogni effetto e conseguenza di legge, CHIEDONO Al sig. Sindaco, anche ai sensi dell’art. 39 del T.U. n. 267/00, di voler disporre la CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ponendo all’ordine del giorno : 1) l’auto annullamento sia della delibera n. 26 del 28.11.2009 che della n. 25; 2) l’adozione del PUC previo esame di tutte le 87 osservazioni proposte. Chiedono altresì che il relativo parere tecnico sulla relativa proposta di deliberazione venga reso nelle forme di legge, da soggetti non in condizioni di incompatibilità. Copia della presente richiesta viene inoltrata alla Provincia di Avellino, affinché ai sensi dell’art. 24 della L.R. n. 16/2004, rilevi la gravissima violazione segnalata con ogni evidente conseguenza di legge. Al sig. Procuratore della Repubblica si chiede, a tutela del violato rispetto delle Istituzioni, di voler verificare ogni rilevanza penale dei fatti riportati e delle intenzionali condotte sopra specificate, chiedendo di essere tenuti informati in caso di archiviazione. Le gravi condotte sopra evidenziate e la richiesta di convocazione del Consiglio comunale viene partecipata altresì al sig. Prefetto, per ogni eventuale adempimento ex artt. 141 e ss, del T.U. n. 267/00.
I Consiglieri di Minoranza
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Febbraio 2010 11:59 |



Commenti
"cari concittadini è necessaria una apertura di cuore oggi che è l'epifania e che tutte le feste porta via"
INCREDIBILE !!!!!!! E PATETICO.
CE L'HA CONTRO TUTTI QUELLI CHE OSANO CONTRADDIRLO
AVVOCATI, INGEGNERI, ARCHITETTI, POLITICI E CITTADINI.
parlare è arte "leggia" soprattutto senza contraddittorio
PARLA DEL SINDACO E DEL SUO ASS.
Hanno detto che hanno inaugurato la NUOVA PISCINA (mi sembra la stessa inaugurata 25 anni fa) ed introitato dalla gestione 15000 euro. Io so per certo che, la passata gestione, dal 2000 al 2008, non ha mai aumentato il canone mensile, adesso dopo appena sei mesi è stata aumentata la quota di cinque euro.
I 15000 euro sono una nuova tassa per soddisfare i capricci di qualcuno a scapito dei cittadini?
Hanno inaugurato il ponte TREDOGGE.
Dato che è un opera che durerà nel tempo , si poteva costruire e lasciare ai posteri qualcosa di più importante, e quindi, di essere ricordati(a dire la verità verrete ricordati anche con questa schifezza).
Sinceramente speravo di sentir parlare non tanto delle cose fatte (perché poi, non sono tante come si vuol far credere , anche perché sono progetti delle amministrazioni passate) ma cosa avessero in mente per lo sviluppo economico, culturale, sociale del nostro paese.
Di tutto ciò , dopo circa due anni, “ NULLA”.
Scelta infelicissima, poi, è stata quella di inaugurare il centro alle 20.30.
Questi tipi di eventi vengono organizzati possibilmente di mattina, ma soprattutto non vengono inaugurati dopo un comizio, poichè l’incontro questo è stato, in cui si è sparlato di chi democraticamente si oppone al modo di gestire la cosa pubblica instaurando un clima di odio (prerogativa di questa amministrazione fin dal 2007, quanto non riuscirono a presentare la lista) che non fa BENE A NESSUNO. Altrimenti le inaugurazioni, se ce ne dovessero essere altre, ve le fareste voi insieme ai soli vostri elettori.
L’assessore Malanga, pare abbia detto, che per pensare ai ricorsi, ( manco fosse Berlusconi) il lavoro degli amministratori è rallentato. Io penso invece sia giusto far valere i propri diritti utilizzando anche la carta bollata, specialmente quando ti trovi di fronte politici che calpestano i più elementari diritti civili e umani.
Dopo aver fatto un’ analisi politica della maggioranza e dell’opposizione esistente a Caposele, ai miei figli dovrò dire di trovarsi il lavoro altrove, perché qui a Caposele non avranno nessuna possibilità di realizzarsi.
Nei miei trent’anni e passa anni di elettore non ho mai visto una amministrazione così poco democratica e così poco capace di rapportarsi con tutti i cittadini, a meno che non ti inginocchi in atto di devozione o sottomissione.
Si legge nelle tue parole l'amarezza di un paese in declino, alla mercè di "un'ignoranza inconsapevole" e di una cattiveria che arreca danno a tutti e beneficio a nessuno. Penso che chi abbia un minimo di senso civico debba ribellarsi con tutte le sue forze a questo stato di cose. Bravo, sei uno con le palle! Questo, sì, è parlare con il cuore, altro che il buonismo del cazzo!
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Pensate, invece di perorare solo i vostri interessi personali nascondendoli con falsi problemi sociali,a VERE QUESTIONI CHE INTERESSANO CAPOSELE E CHE HANNO BISOGNO DELLA COLLABORAZIONE DI TUTTI.
Le critiche che muovete agitano ed inquinano solo l'acqua (quella poca che c'è rimasta)
SMETTETELA IN NOME E PER AMORE DEL PAESE CHE NON AVETE MAI AMATO!!
Grazie e scusate per lo sfogo
Spero sia chiara per tutti la differenza tra post e commento.
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"Ministero dell'Interno -Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali
22/04/2008 - APPROVAZIONE PIANO URBANISTICO COMUNALE (PUC) - OBBLIGO ASTENSIONE ART 78 TUOEL
OGGETTO: Approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC). Obbligo di astensione dei consiglieri comunali.
Si fa riferimento alla nota sopradistinta, con la quale è stato richiesto un parere in merito all’art. 78, comma 2, D. Lgs. n. 267/2000, laddove stabilisce che “…l’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini sino al quarto grado”.
Al riguardo, si rappresenta che è regola generale dell’ordinamento giuridico quella che vuole che i soggetti interessati (o comunque parenti ed affini entro il quarto grado dei soggetti interessati) si astengano dalla partecipazione alla discussione e all’approvazione di provvedimenti che possono produrre effetti nella loro sfera giuridica (Cons.di Stato, Sez. IV, sent. 21 giugno 2007, n. 3385).
Invero, “…l’obbligo di astensione che incombe sugli amministratori comunali in sede di adozione (e di approvazione) di atti di pianificazione urbanistica sorge per il solo fatto che, considerando lo strumento stesso l’area alla quale l’amministratore è interessato, si determini il conflitto di interessi, a nulla rilevando il fine specifico di realizzare l’interesse privato e/o il concreto pregiudizio dell’amministrazione pubblica. Tale obbligo, che trova fondamento nei principi di legalità, imparzialità e trasparenza che deve caratterizzare l’azione amministrativa, ai sensi dell’art. 97 della Cost., essendo finalizzato ad assicurare soprattutto nei confronti di tutti gli amministrati la serenità della scelta amministrativa discrezionale costituisce regola di carattere generale, che non ammette deroghe ed eccezioni e ricorre quindi ogni qualvolta sussiste una correlazione diretta ed immediata fra la posizione dell’amministratore e l’oggetto della deliberazione, pur quando la votazione non potrebbe avere altro apprezzabile esito e quand’anche la scelta fosse in concreto la più utile e la più opportuna per lo stesso interesse pubblico…” (C. d. S., sez. IV, n. 2826/2003).
La giurisprudenza, dunque, è concorde nel ritenere che il dovere di astensione de quo sussista in tutti i casi in cui i gli amministratori versino in situazioni, anche potenzialmente, idonee a porre in pericolo la loro assoluta imparzialità e serenità di giudizio.
Né l’eventuale annullabilità del provvedimento, comunque adottato, potrà riguardare soltanto quella parte dello stesso che riguardava i soggetti incompatibili, al riguardo, infatti, la giurisprudenza del Consiglio di Stato, in diverse occasioni, ha ribadito, che “…la regola che vuole l’astensione dei soggetti interessati è di carattere generale e tende ad evitare che, partecipando gli stessi alla discussione e all’approvazione del provvedimento, essi possano condizionare nel complesso la formazione della volontà dell’assemblea, concorrendo a determinare un assetto complessivo dello stesso provvedimento non coerente con la volontà che sarebbe scaturita senza la loro presenza…” (cfr. C.d.S., Sez. IV, sent. 21 giugno 2007, n. 3385, cit.).
Riguardo, poi, al concetto di del consigliere alla deliberazione, esso “…comprende ogni situazione di conflitto o di contrasto di situazioni personali, comportante una tensione della volontà verso una qualsiasi utilità che si possa ricavare dal contribuire all’adozione di una delibera” (cfr. C.d.S. Sez. IV, n. 7050/2003).
Tanto premesso, alla luce delle considerazioni che precedono, quest’Ufficio ritiene che nella fattispecie esaminata il consigliere comunale, proprietario di aree ricomprese nell’adottando PUC, debba astenersi ai sensi del citato art. 78, comma 2, TUEL. "
"Ha partecipato ha numerose Commissioni di concorso."
Provare per credere.
Il motivo per cui usano spesso il copia/incolla è perchè non conoscono la differenza tra "a" e "ha". E non credo si tratti di un refuso!
SASSARI - Il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Antonello Liori, presenterà all’inizio della prossima settimana un’interrogazione all’Assessore regionale all’Urbanistica, Gianvalerio Sanna, per chiedere la sospensione della deliberazione con cui il consiglio comunale di Sassari ha adottato il nuovo Piano urbanistico comunale, che, secondo Liori, potrebbe essere resa illegittima dal fatto che il sindaco, Gianfranco Ganau, ha partecipato al voto nonostante l’entrata in vigore del Puc determini l’aumento di valore di terreni di proprietà di suoi congiunti.
L’interrogazione fa riferimento alla seduta del consiglio comunale del 10 luglio, in cui è stato adottato il nuovo Puc in variante al Piano regolatore generale, con il voto contrario della minoranza di centrodestra e quello favorevole del sindaco e della maggioranza di centrosinistra. “Alcune aree di proprietà di parenti o affini entro il quarto grado del sindaco”, si legge nell’interrogazione, “sono state trasformate nel Puc adottato da zona H, di salvaguardia, in zona CV, edificabile per le nuove espansioni residenziali”. Pertanto, “il voto favorevole di Ganau, nelle sue qualità di sindaco e capo della coalizione di maggioranza che lo sostiene, ha potuto influenzare e condizionare il voto della stessa maggioranza, contribuendo a determinare l’adozione del nuovo Puc con conseguenti vantaggi diretti per i propri parenti o affini”. Liori cita l’art. 78, comma 2, del decreto legge 267 del 2000, che impone a sindaci, consiglieri e assessori comunali l’astensione dal voto, in caso di adozione del Puc, “nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado”.
L’interrogazione prosegue citando i casi giurisprudenziali che dimostrano come il cambio di destinazione urbanistica di un terreno comporta un vantaggio diretto e dunque il conflitto di interessi, come la regola che impone l’astensione sia di carattere generale e non ammetta deroghe neppure quando il voto dell’interessato è ininfluente ai fini dell’esito della votazione o quando la decisione è la più opportuna per l’interesse pubblico, come la norma si applichi anche all’adozione delle varianti e come sia ininfluente il fatto che non esista, da parte dell’amministratore, la volontà di favorire il congiunto. Liori ricorda inoltre che “in più occasioni l’Assessorato agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica della Regione Sardegna ha commissariato consigli comunali” per casi di incompatibilità come quello che, secondo Liori, si è verificato a Sassari, ad esempio quello di Arzachena, e che, per un caso simile, la Corte dei Conti ha condannato al pagamento del danno erariale i consiglieri di un Comune del Trentino Alto Adige.
Per tali ragioni, il consigliere di An chiede all’assessore Sanna "se non ritenga opportuno e necessario sospendere la validità delle disposizioni contenute nella deliberazione del consiglio comunale di Sassari del 10 luglio 2008, con la quale veniva adottato il nuovo Puc, per illegittimità dovuta al fatto palese che il sindaco avrebbe dovuto astenersi dalla discussione e dalla votazione della stessa deliberazione, e verificare l’eventuale esistenza per altri amministratori dell’obbligo di astensione e di allontanarsi dall’aula per diretto interesse degli stessi nella deliberazione adottata”.
"Ha partecipato ha numerose Commissioni di concorso."
Corrige:
"A partecipato ha numerose Commissioni di concorso."
non si fa amici
Lunedì 18 Gennaio 2010 18:02 red
Il Sindaco di Sassari Gianfranco Ganau
Nei giorni scorsi si era diffusa la voce che, negli ambienti della Procura di Sassari, erano in corso indagini che coinvolgevano anche il Sindaco della città Gianfranco Ganau. Le “indiscrezioni” parlavano di un’inchiesta legata all’approvazione del Piano Urbanistico Comunale del luglio 2008. Da quanto si è potuto apprendere, l’indagine della magistratura sassarese riguarderebbe l'esistenza di un "conflitto di interessi" connesso alle decisioni inserite nel Puc. La Procura starebbe valutando quindi se, con l'approvazione del Puc, sarebbero stati avvantaggiati parenti degli amministratori e anche di singoli consiglieri comunali. Nel corso del luglio del 2008, proprio nei giorni della discussione in consiglio comunale sul Puc, un anonimo aveva diffuso una lettera, con tanto di cartografia allegata, dove venivano segnalati i "vantaggi" che il nuovo Puc avrebbe determinato per parenti del Sindaco e per alcuni consiglieri comunali. Il sindaco e l'assessore all'urbanistica Valerio Meloni avevano proceduto allora a denunciare l'anonimo "corvo" per diffamazione. Sul Puc di Sassari, inoltre sono pendenti, di fronte al Tar della Sardegna, i ricorsi di alcuni cittadini sassaresi che contestano varie scelte urbanistiche e anche il fatto che al voto per l'adozione del Puc abbiano partecipato dei consiglieri comunali in pieno "conflitto di interessi". Le due vicende, pur riguardando lo stesso fatto, sono però del tutto slegate tra di loro, anche se entrambe avranno pesanti effetti politici sulla Giunta Ganau alla vigilia del voto per il rinnovo del Consiglio Comunale previsto per il prossimo maggio. Il nuovo Puc di Sassari, definitivamente adottato dal Consiglio Comunale nel luglio scorso, è oggi ancora all'esame degli uffici regionali che devono valutarne la corerenza con le norme urbanistiche esistenti. Ma l'inchiesta della magistratura sassarese potrebbe rappresentare un "stop" imprevisto all'iter amministrativo in corso. Questo il testo della dichiarazione del sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau. “Nei cinque anni di mandato questa Amministrazione ha scelto di governare la città nella più ampia trasparenza e chiarezza, stabilendo da subito di informare sempre i cittadini sulle scelte politiche e amministrative prese. Per questo motivo ritengo opportuno informare i sassaresi che sabato mattina ho ricevuto un’informazione di garanzia per un ipotesi di reato p. e p. dagli artt. 81, 110 e 323 c.p. . L’informazione di garanzia mi è stata trasmessa, come atto dovuto, per comunicarmi la prosecuzione degli indagini in corso. È un diritto dell'indagato apprendere in prima persona dei capi d'accusa o delle ipotesi di reato a suo carico, e non a mezzo stampa: l’informazione di garanzia è un istituto previsto dall’art. 369 del Codice di Procedura Penale, attraverso il quale la persona viene avvertita di essere sottoposta a indagini preliminari; questo tipo di informazione è a garanzia della stessa, e la notizia dovrebbe essere prima comunicata al diretto interessato ed eventualmente in un secondo momento resa di pubblico dominio. Tenuto conto dell’incarico affidatomi dai cittadini, credo sia corretto informarli che la Magistratura, sulla cui azione nutro la massima fiducia, sta attualmente svolgendo delle indagini sull’operato amministrativo”.
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- Errata:
"Ha partecipato ha numerose Commissioni di concorso."
- Corrige num. 2:
"Ha partecipato a numerose Commissioni di concorso."
FINALMENTE C'HANNO AZZECCATO, come direbbe Di Pietro.
Figuriamoci cosa accade per le delibere!!!!!
Poveri noi!!!!
Ma, a ben ricordare, la segretaria non fu aspramente accusata di aver comibinato il pasticcio delle elezioni del 2007? Ergo, in questo comune chi sbaglia viene lautamente premiato! Cose da orbi!!! E gli aficionados gli dicono anche bravo, continuate così!!!!