|
Negli ultimi tempi Caposele è diventato un terreno di battaglie, spesso fatte per il puro spirito di farsi notare, e di forti contrapposizioni, che nulla hanno a che vedere con la politica e con il buon senso. L'esito di questo modo di agire, purtroppo non nuovo in alcuni attori (ma oggi molto più rumoroso e drastico), sta alimentando sempre più un sapore di malessere, di insoddisfazione e soprattutto di cattiveria che non potranno mai portare a dei risultati positivi alla nostra collettività. Spesso io mi sono chiesto, e penso che ormai siano in molti a chiederselo, come mai si ricorra con una tale facilità alla procura, agli show sui giornali, ai dibattiti pilotati su siti internet (pilotati per il semplice fatto che non tutte le osservazioni vengono pubblicate, ma solo quelle che coincidono con il pensiero e il modo di fare di chi si erige a gestore di un sito a favore del cittadino) e a quanto di più fantasioso possa esserci pur di contrapporsi al sottoscritto e all'amministrazione di cui fa parte. Di solito, la regola del civile vivere comune si basa sul dialogo, sulla tolleranza, sul rispetto dei concittadini, fermo restando che chiunque ha il diritto di non condividere delle idee o dei modi di fare. La democrazia infatti si fonda sul concetto di maggioranza e minoranza proprio per questo. Tuttavia, la democrazia e il buon senso prevedono i modi e le forme adatte per contrapporsi a qualcosa o qualcuno; altra cosa è invece il caso di alcuni liberi cittadini che si riuniscono con l'unico obiettivo di abbattere singoli o gruppi di amministratori, servendosi impropriamente del mezzo dei ricorsi continui. Ovviamente a farne le spese sono sempre i cittadini, che anziché esser tutelati (come invece si vuoi far credere), vengono danneggiati da questo agire. Ricorsi che, giusto per precisare, non sono frutto dell'agire di chi è stato democraticamente eletto a rappresentare la cittadinanza e a tutelare gli interessi della minoranza, come ogni democrazia imporrebbe, ma sono frutto di libero arbitrio e di scelte e rnodi di fare di chi in questa non è rappresentato da nessuno (un motivo ci sarà pure) e non rappresenta nessuno (ancora peggio) Queste considerazioni ci portano quindi a chiederci il perché di tutto questo accanimento e di questo gioco a solo danno della collettività. Su questo aspetto preferisco non esprimermi direttamente (potrei essere troppo veritiero), non giudicare (perché non sono abilitato a farlo), non accusare (perché non è con la guerra che si risolvono i problemi), non denunciare (perché non è facendo spendere ulteriori soldi ai contribuenti che si affrontano le bizze di pochi). Personalmente credo solo che sia illogico che certe persone (per fortuna non molte), costantemente ignorate o mal digerite dalla collettività, se non per opportunità del momento, possano attribuirsi da se il diritto di usare questi modi irrispettosi delle persone e dei propri concittadini, senza essersi guadagnate e conquistate tale diritto o senza farselo riconoscere con i modi che la democrazia prevede. Se tali persone si comportano cosi da sempre, senza accorgersi di superare i limiti di decenza e senza accorgersi di minare continuamente il quieto vivere comune, posso solo continuare ad esser convinto che la simpatia, il rispetto e la considerazione da parte della cittadinanza non si conquista cercando l'illecito ovunque o alzando continui polveroni o ancor peggio facendo ripetuti attacchi pubblicizzati contro il sottoscritto o questa amministrazione. L'Esempio lampante del mio pensiero è la contrapposizione da parte di pochi al PUC, peraltro già approvato. Da mesi si susseguono nel nostro Comune accuse, calunnie personali e quant'altro, utilizzando una materia che non può non essere di per se risonante: il piano urbanistico comunale. Ultimamente, per dare più peso a questo modo di agire, si sono richiesti persino interventi da parte anche di persone (cittadinanza attiva sede di Roma) che di Caposele non conoscono nemmeno l 'ubicazione geografica, ma che si spacciano per persone interessate al Puc del nostro comune. Purtroppo tale contrapposizione non si basa e non si è mai basata fino ad oggi sulla critica a scelte operate o previsione fatte, anche perché durante il periodo di analisi ed esame dello stesso piano, nessuno ha manifestato osservazioni in tal senso, pur avendone tutto il diritto. In seguito però, pur di non far approvare lo strumento urbanistico, ci si è inventati un' osservazione non discussa (smentita nei fatti e negli atti) e ci si è accaniti su presunte incompatibilità. Se però questo piccolo gruppetto di persone, che ripeto non sono legittimate da nessun cittadino ad agire cosi, pensa di operare nell'interesse e per il bene di Caposele, lasciatemi almeno il diritto di non condividere e di dissociarmi pubblicamente. Mi viene un sospetto: ma non è che l'accanimento sul PUC, che non si è mai manifestato neanche nella fase della prima adozione ma nato solo dopo circa 15 mesi da tale data, sia una conseguenza ed è correlato alla volontà dell' Amm.ne di portare a termine la realizzazione del Parcheggio multipiano in via S. Gerardo?
Lascio a voi lettori le giuste riflessioni.
DAL N° 80 LA SORGENTE
Leggi 81 Commenti... >> |